Lavori di sistemazione idraulica del fiume Nera per la messa in sicurezza della conca ternana

  • Anno: 2014
  • Committente: Consorzio di Bonifica Tevere Nera
  • Settore: Idraulica
  • Tipologia del servizio: Progettazione Esecutiva

  • Partners: Tecnostrade s.r.l.
    Agricola Giovanni Rinalducci S.a.S.
    Fratelli Trovati S.n.c.
  • Importo dei Lavori: 1'979'044 €

Il progetto esecutivo in parola è stato redatto dall'associazione professionale CHIARINI ASSOCIATI - INGEGNERIA CIVILE E AMBIENTALE di Arezzo, in qualità di progettisti associati all' A.T.I. costituita da TECNOSTRADE S.r.l. (mandataria), AGRICOLA GIOVANNI RINALDUCCI S.a.S.(mandante) e FRATELLI TROVATI S.n.c. (mandante), che è risultata aggiudicataria della gara d'appalto integrato (codice CIG 47707660A6 -

codice CUP B43B11000300002) indetta dal Consorzio Tevere - Nera, relativa alle opere di cui trattasi.
Il progetto esecutivo è stato elaborato in ottemperanza alle disposizioni regolamentari (artt. 33-43 del DPR 207/2010) e nel pieno rispetto delle delle finalità e delle soluzioni tecniche adottate nel progetto definitivo posto a base di gara, salvo introdurre le modifiche, le integrazioni e gli adeguamenti necessari ad ottemperare alle prescrizioni dettate nei titoli abilitativi o espresse dai vari soggetti autorizzatori coinvolti nella conferenza dei servizi di approvazione del progetto definitivo, nonchè, infine, per definire in dettaglio e dare attuazione alle migliorie offerte in sede di gara dalla medesima A.T.I. aggiudicataria.
Il principale criterio ispiratore confermato nella presente progettazione esecutiva è stato quello di soddisfare e risolvere in maniera puntuale, unitaria ed organica le esigenze di difesa idraulica dettate dagli specifici studi pregressi. Inoltre, sempre in ordine al criterio del conseguimento del prescritto livello di protezione idraulica, il progetto esecutivo ha dato attuazione alla richiesta finale, espressa in calce al titolo abilitativo emesso dal Settore Ambiente e Difesa del Suolo della Provincia di Terni in data 19.10.2012, nel quale (punto l) si imponeva che le quote dei
coronamenti delle difese longitudinali (arginature e muro spondale), dovessero garantire un franco idraulico di almeno 80 cm rispetto al tirante di piena con tempo di ritorno 200 anni.
Quest'ultimo adempimento ha comportato l'innalzamento e il conseguente ringrosso dei corpi arginali, non solo rispetto a quelli esistenti, ma anche rispetto a quelli previsti nel progetto definitivo, in confronto ai quali invece i nuovi sovralzi arginali hanno comunque un'ulteriore elevazione media di circa 30 cm.
Naturalmente nella fase di progettazione esecutiva si è proceduto all'inserimento degli adeguamenti prescritti in conferenza dei servizi (in specie quelli indicati da RFI a riguardo dei dispositivi di presidio del ponte ferroviario e quelli richiesti dalla Provincia di Terni), ma anche di quelli risultanti dall'introduzione delle modifiche migliorative richieste in sede di gara e offerte dall'ATI aggiudicataria, adottando particolare cura nella ricerca di soluzioni che conservassero un elevato livello di armonizzazione tra le nuove opere ed il contesto ambientale e paesistico di particolare pregio, costituito dall'ambito ripariale e dal parco fluviale recentemente realizzato in destra idrografica a valle del Ponte Allende (Parco S. Martino).

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