Interventi di riduzione del rischio idraulico e di risanamento ambientale nei bacini del Fiume Topino e del Torrente Chiona - 1°Stralcio 2°Lotto

  • Anno: 2015
  • Committente: Consorzio della Bonificazione Umbra
  • Settore: Idraulica, Geotecnica, Strutture, Ambiente e Territorio
  • Tipologia del servizio: Progettazione preliminare

  • Importo dei Lavori: 18'715'000,00 €

L'obbiettivo del progetto è quello della messa in sicurezza idraulica della Città di Foligno (PG) rispetto ad eventi di piena con tempo di ritorno cinquantennali, mediante un’articolata strategia di riassetto idraulico del Fiume Topino che prevede la realizzazione degli argini a monte della strada Flaminia (S.S.3) e l'aumento della capacità di deflusso del corso d'acqua nel tratto Urbano della città di Foligno (Intervento A), ottenuto attraverso misure di ricalibrazione dell'alveo che prevedono l'abbassamento del fondo e delle relative aree golenali, nonché il ribassamento della soglia di una traversa fluviale esistente con contestuale installazione di paratoie mobili atte a ripristinare i battenti di magra necessari all'alimentazione di derivazioni esistenti.

L'incremento di portata a valle del tratto urbano del Fiume Topino, determinato dalla realizzazione delle opere previste dall'Intervento A, sarà laminato da una cassa di espansione in derivazione ubicata nel Comune di Spello (Intervento B) in grado di garantire il rispetto del principio d'invarianza idraulica.
Il sistema di casse di espansione previste a valle della confluenza con il T. Chiona a monte della città di Cannara, in località Fecioli, è articolato su due moduli in cascata separati da un argine interno provvisto di apposita opera di sfioro.

Il primo modulo, che si estende per circa 56 ettari, consentirà di contenere con adeguato franco i volumi in eccesso a valle prodotti nel caso di un evento di piena eccezionale fino a tempi di ritorno inferiori a cento anni; il secondo, che si estende per circa 42 ettari, congiuntamente al primo consentirà d'invasare fino ad un massimo di circa 4.2 milioni di mc e potrà laminare eventi di piena con tempo di ritorno duecentennale.

La cassa di espansione sarà dotata di un'opera di immissione munita di paratoie mobili asservite, mediante un sistema di azionamento automatico telecontrollato, ai valori di quota del pelo libero e di portata osservati nel Fiume Topino, di un'opera di restituzione di sicurezza a soglia fissa, nonché di idonei scarichi di fondo afferenti al reticolo idrografico esistente.

Il progetto prevede infine la realizzazione di due ponti stradali sulla S.C. del Vaone (entrambi di larghezza 12.50 m e lunghezza pari a circa 50 m, su tre campate) che necessari all'attraversamento dei canali di immissione e di restituzione della cassa.

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